Dernière mise à jour : 04/01/2005

 

Tsunami: bilancio sempre più allucinante. E spunta la tratta dei bimbi


Sale il bilancio delle vittime mentre i soccorsi ritardano. Già stanziati 2 miliardi di dollari

MILANO, 3 gen - Continua a salire il bilancio delle vittime, ora a 145mila, dello tsunami che il 26 dicembre ha colpito il Sud-Est asiatico. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato i primi segnali di malattie gastrointestinali, trasmesse dall'acqua inquinata e dagli insetti mentre le operazioni di soccorso faticano a mettersi in moto.Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan, in un'intervista alla Abc, ha parlato della "enorme complessità" dello sforzo di soccorso (sono 1,8 milioni i sopravvissuti), che ha mobilitato le energie internazionali nella dozzina di Paesi colpiti dalla catastrofe. Oggi Annan partirà per Giakarta dove il 6 gennaio parteciperà al vertice dei Paesi donatori. «Per alcune aree ci potrebbero voler dieci anni prima di risollevarsi» ha dichiarato nella stessa intervista Annan.

Pedofili e stupratori
Un nuovo incubo sta colpendo le donne e i bambini delle zone colpite: quello dei pedofili e degli stupratori. Un gruppo dello Sri Lanka, "Women and Media Collective" ha detto di aver ricevuto denunce di stupri ai danni delle donne che si trovano nei campi profughi. «Abbiamo avuto notizia di violenze, abusi fisici e psicologici nei confronti di donne e ragazze» nelle tendopoli, ha riferito un portavoce. Il leader dell'organizzazione per la protezione dei bambini in Sri Lanka, Harendra de Silva, ha rivelato all'agenzia Ap che vi sono già state denunce di violenza sessuale anche contro i bambini, molti dei quali, orfani, si trovano fra il milione di sfollati cingalesi: «Sono molto vulnerabili - ha aggiunto de Silva - e vivono accampati all'aperto».
In Indonesia la polizia ha avviato un'indagine basata sulle denunce arrivate di traffico di bambini.
«Non sappiamo cosa sia successo, perché c'è ancora una situazione caotica. Tuttavia il ministero vuole compiere delle indagini, poiché non possiamo tollerare una cosa del genere», ha detto un funzionario del ministero per gli affari sociali, Makmur Sunusi. Una forte percentuale delle quasi 100mila persone uccise dal maremoto sono bambini - hanno riferito alcuni cooperanti in Indonesia - e si presume che siano tanti anche fra i circa 200 mila dispersi.
In Svezia il quotidiano Expressen parla oggi, citando fonti della polizia thailandese, di un probabile rapimento di un bambino svedese di 12 anni, K*., portato via da un uomo, mentre era in un ospedale vicino a Khao Lak secondo quanto ha raccontato un medico. L'agenzia cattolica Asianews ieri ha denunciato un commercio di vite umane, basandosi su fonti di volontari islamici secondo i quali alcune persone cercano di "comprare" gli orfani dell'Aceh.

*K a été retrouvé décédé, identifié en septembre 2005

(...) (Libero News)

A la télévision suisse romande (TSR) le porte-parole de la police indonésienne, Zanuri Lubis, a reconnu que si des enlèvements d'enfants avaient déjà eu lieu avant le Tsunami, le risque que des vols d'enfants se produisent est maintenant bien plus grand,notamment dans la vaste zone sinistrée d'Aceh, à Sumatra. Ces enfants, beaucoup d'orphelins, seraient alors vendus dans des bordels d'enfants ou présentés sur le marché de l'adoption illégale.

TSR, 12.01.2005